Lumezzane, Caracciolo: "Sammarco ci ha convinti subito. Caccavo? Può andare lontano"
Reduce dal settimo posto conquistato nell'ultimo campionato e dall'approdo ai playoff, il presidente del Lumezzane Andrea Caracciolo ha fatto il punto sulla stagione appena conclusa, sul cambio in panchina con l'arrivo di Paolo Sammarco , sulle prospettive del prossimo Girone A e sulle attese per il nuovo corso federale guidato da Giovanni Malagò . Spazio anche alle strategie di mercato. Queste le sue parole ai microfoni della radio ufficiale di TuttoMercatoWeb.com .
Presidente, il Lumezzane arriva da una stagione chiusa nel migliore dei modi. Che giudizio dà, a mente fredda, sul campionato appena concluso e quanto può rappresentare uno stimolo per il prossimo? "Abbiamo grande soddisfazione perché, come ricordato, non avevamo iniziato nel migliore dei modi. Abbiamo fatto un po' fatica all'inizio, però poi siamo riusciti a disputare un campionato straordinario, chiudendo al settimo posto e valorizzando tanti giovani, che è la filosofia della nostra società. Credo che il risultato ottenuto sia stato veramente importante. Non era facile per come avevamo iniziato e qualche preoccupazione c'era, anche se abbiamo sempre creduto nella rosa. Con qualche aggiustamento i ragazzi sono riusciti a fare una stagione straordinaria".
Emanuele Troise è stato uno dei protagonisti della vostra annata. Come si è arrivati alla separazione e perché avete scelto Paolo Sammarco? "Troise ha fatto un bellissimo lavoro. È arrivato in una situazione molto critica, è riuscito a entrare nella testa dei giocatori e ha ottenuto grandi risultati. Abbiamo provato a trattenerlo, ma le sue ambizioni, giustamente, dopo quello che ha dimostrato sono più alte rispetto al continuare con il Lumezzane. È rimasto un bellissimo rapporto e gli facciamo un grande in bocca al lupo. Per quanto riguarda Sammarco, siamo molto contenti della scelta. È un allenatore giovane, è stato un grandissimo calciatore e conosce perfettamente lo spogliatoio e il campo. Con la Primavera dell'Hellas stava facendo molto bene e, una volta promosso in prima squadra, abbiamo visto una squadra organizzata e mai sfigurata. Inoltre si è presentato al colloquio conoscendo perfettamente il Lumezzane e le caratteristiche dei nostri giocatori. Ci ha fatto un'ottima impressione".
Che Girone A si aspetta nella prossima stagione? "Aggiungerei anche l'Alcione tra le squadre da seguire, perché ha un bravo presidente, investe e cresce ogni anno. Prevedo un campionato nel quale l'Union Brescia, almeno sulla carta, non dovrebbe avere grossi rivali. Dietro, invece, vedo maggiore equilibrio. Per noi sarà sicuramente molto difficile. È vero che quest'anno abbiamo vinto tutti i derby e l'anno prossimo ne aggiungeremo un altro con il Desenzano, ma questo è anche motivo d'orgoglio per la provincia di Brescia. Significa che sappiamo fare calcio. Mi aspetto comunque un torneo equilibrato e complicato".