Barcellona, Raphinha sconvolto dalla morte di De Miguel: "Poteva succedere anche a me"
La morte di Jesús De Miguel , calciatore del Tenerife, ha scosso profondamente anche il mondo del calcio internazionale. Tra i giocatori maggiormente colpiti dalla tragedia c'è Raphinha , attaccante del Barcellona, che al termine della vittoria per 3-0 contro l'Aston Villa in Champions League ha raccontato le difficoltà emotive vissute durante la giornata. Il brasiliano ha ammesso di aver faticato a concentrarsi sulla partita dopo aver appreso la notizia: "Per me, onestamente, è stato molto difficile. Ho parlato con mia moglie oggi quando mi sono svegliato, dopo aver visto la notizia, e ovviamente non avevo buone sensazioni, mi sentivo un po' male".
A turbare particolarmente il giocatore blaugrana è stata la consapevolezza che un episodio del genere potrebbe verificarsi su qualsiasi campo di calcio. "Alla fine, è un collega, e questo può succedere a chiunque. Potrebbe succedere anche a me, o a qualsiasi giocatore che scende in campo oggi", ha spiegato Raphinha , sottolineando quanto la tragedia lo abbia portato a riflettere sui rischi della professione.
Il brasiliano ha poi spiegato come anche la vicinanza anagrafica con De Miguel abbia contribuito a rendere ancora più difficile affrontare la notizia: "E soprattutto, era un giocatore della mia età, quindi non so se sia questo il motivo per cui mi sono sentito più colpito, ma oggi non ho passato una bella giornata a causa della notizia". Parole che testimoniano il forte impatto emotivo della vicenda sull'attaccante del Barcellona, capace di mettere da parte per un momento il risultato sportivo per ricordare un collega scomparso tragicamente.